
In questo post non voglio parlare della solita teoria della crescita aziendale (crescita esterna, interna, etc etc.....).
Voglio partire dal presupposto per cui "un'impresa o cresce o muore, non esiste lo stallo....".
Questo è evidente perchè se un'impresa è "sana" non ha problemi a svilupparsi ed ad accrescere il proprio business e di conseguenza se un'azienda non funziona a buon motivo deve chiudere (un principio che può sembrare spietatamente Darwiniano ma è l'unico sostenibile nel lungo periodo) il punto cruciale è: l'impresa che non cresce e non muore (stalla) che deve fare?
Secondo me la situazione di stallo può derivare nel caso di un'impresa sana da una cattiva gestione perchè:
- se il mercato è ormai maturo il management deve necessariamente rinnovare il business cercando mercati emergenti;
- mentre se il mercato ha ancora prospettive di crescita la situazione di stallo si tradurrà in perdite diquote di mercato con tutte le conseguenze del caso;
Adesso vorrei passare a porre l'attenzione sulla Piccola e Media Impresa italiana.
Storicamente la piccola impresa italiana nasce dall'artigianato e si sviluppa grazie al successo dei propri prodotti diventanto industria. Qui nascono i problemi!
L'industria differisce dall'artigianato non solo per i volumi ma anche dall'organizzazione del lavoro sia quella tradionale del Taylorismo e Fordismo sia quella più moderna dell'organizzazione aziendale e della gestione dei dati ed informazioni.
Se si gestisce l'industria con i principi dell'artiginato (situazione molto frequente) non si hanno le possibilità di crescere e se il prodotto comunque è valido ci si dirige verso lo stallo.
Diventa fondamentale portare nella neonata industria la cultura aziendale ed industriale sciogliendo i vecchi paradigmi dell'artigianato e cercando di orientarsi ad una nuova visione e concezione del proprio business.
Diventa quindi essenziale trovare un posizionamento strategico per capire quali sono i diretti competitor, quale siano le esigenze della clientela da soddisfare, il come soddisfarle dovrebbe essere cosa nota......
Ma questo non basta, è solo il primo passo verso la visione industriale della propria impresa.
La seconda rivoluzione è la cultura dell'informazione cioè quell'approccio sistemico alla gestione dei dati e dell'informazione che deve essere la base di ogni processo decisionale dell'impresa.
Basta alle decisioni emotive!!!! Si alle decisioni razionali fondate su dati oggettivi!!!!
Ora siamo a buon punto.... Abbiamo posto le basi solide per una corretta crescita aziendale......