
Premesso che i VERI INGEGNERI GESTIONALI sono solamente quelli che provengono da certi Atenei, scrivo questo post alla luce di alcune discussioni lette su di un forum.
L'argomento della discussione verte sulla controversa figura dell'ingegnere gestionale.
Per citare un famoso autore "Chi è costui?" (questa volta non è Carneade....)
Prima di rispondere all'enigma "Moda o Necessità?" vorrei spiegare in cosa consiste la figura dell'ingegnere gestionale.
Se vogliamo provare a dare una definizione da ingegneri è colui che "progetta la gestione" delle aziende; ma per dare una spiegazione più completa e consona è una figura creata appunto per "gestire" i processi, il business, le aziende e non solo. Infatti le peculiarità maggiormente sviluppate nel percorso formativo (grazie anche alla formazione tipica dell'ingegnere) sono il decision making ed il problem solving che permettono di approcciare problemi particolari come quelli della gestione aziendale.
Detto ciò si può provare a risolvere l'enigma in questione.
Ormai la maggior parte delle aziende, sia grandi che piccole, conoscono l'esistenza di questa figura ed affascinate hanno iniziato ad assumere ingegneri gestionali.
Ma con quale logica?
Secondo me l'ingegnere gestionale è adatta ad ogni tipo di azienda di qualsiasi settore industriale, sia grande che piccola.Questo perchè la formazione dell'ingegnere gestionale non è industry specifica ma è una formazione prettamente manageriale ed il management non dipende dal settore industriale.
La dimensione dell'impresa inoltre non è un problema poichè qualunque impresa necessità di management, ovviamente organizzato in modo diverso e con peculiarità diverse.
Quindi finora sembrerebbe una necessità, MA l'aspetto fondamentale è "cosa ci si aspetta da un ingegnere gestioanle?".
Come dicevo precedentemente l'appeal di questa figura può portare alcune aziende ad un'assunzione inutile.
Questo perchè se si assume un ingegnere gestionale senza comprendere l'apporto che può dare all'organizzazione questa è un'assunzione INUTILE.
Questo accade specialmente nelle piccole imprese poichè manca la cultura industriale e mancando insieme alla cultura anche la sensibilità ai cambiamenti dei mercati non si può comprendere l'utilità dell'ingegnere gestionale.
In questo modo non si sfrutta un'importante occasione per cambiare verso una gestione sistematica del business, cambiare cultura ed innovare i processi e l'organizzazione.
Per la piccola impresa l'ingegnere gestionale rappresenta la cultura aziendale necessaria per creare un ambiente idoneo a competere nelle dure sfide dei mercati.
Essere "piccoli" non è un alibi per non avere: una visione startegica, un posizionamento competitivo ben definito, una cultura dei dati e delle informazioni necessaria prendere le decisioni di tutti i giorni, una sensibilità al cambiamento e all'innovazione.
Essere "piccoli" non vuol dire rimanere "piccoli" perchè l'impresa o cresce o muore non esiste rimanere uguali!
Se si rimane uguali qualcosa non funziona e qui serve innovazione e cambiamento nel management serva nuova linfa vitale e una spinta propulsiva: questo lo può portare un ingegnere gestionale.
Ma questo deve essere supportato con un forte commitment dalla proprietà che deve aver capito questa NECESSITA' altrimente "il gestionale" non serve, ed ai dipendenti è consigliato iniziare atrovare un altro datore di lavoro.
Quindi l'ingegnere gestionale è MODA per chi "ne ha sentito parlare e ci vuole perchè l'azienda a fianco ce l'ha...." è NECESSITA' per chi vuole fare il salto di qualità ed ambire ad essere competitivi e vincere le sfide dei mercati!