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lunedì 18 maggio 2009

Festival Economia 2009

Sono lieto di segnale un interessante evento: La quarta edizione del Festival Economia che si terrà a Trento dal 29 Maggio al 1 Giugno.
Il tema centrale dell'edizione 2009 è "Identità e crisi globale" con l'intento di fornire una chiave di lettura deggli scenari economici.
L'evento si presenta ricco di appuntamenti e ospita nomi di rilevanza globale: da G. Akerlof (Nobel per l'Economia nel 2001) ad A. Alesina (docente dell'Harvard University), da V. Colao (CEO di Vodafone) ad J. Heckman (Nobel per l'Economia nel 2000) e molti altri protagonisti della business community mondiale.
Mirabile il lavoro del responsabile scientifico dell'evento Tito Boeri (docente della Bocconi e fondatore de sito www.lavoce.info)  che ha realizzato un calendario ricco di eventi per tutti i gusti: dagli incontri con gli esperti del settore ai giochi "economici" per i bambini .
Per ulteriori informazioni: www.festivaleconomia.it    

6 commenti:

wizler ha detto...

DEMOCRAZIA E LIBERO MERCATO essendo incontrovertibilmente facce della medesima medaglia ... si presidiano quando vigono regole "a check & balance criterio complete" e non parziali bensì chiare, per poter effettuare incisivamente i controlli deve preventivamente sussistere un’atmosfere concorrenziale per arrivare prima delle“condanne da festival”quando i buoi sono già scappati nei paradisi fiscali! Pertanto, si dovrebbe prestare maggiore attenzione e prodigarsi ad acquisire regole più complete e cristalline proponendo soluzioni più pertinenti ai nostri tempi,quanto una società degli accessi richiede! Senza ricorrere ad anacronistici modelli fallaci del compassato. La nostra Italica peculiarità reclama soluzioni "innovative autoctone" per ritrovarci meglio attrezzati e sintonizzati su questa nuova cangiante realtà a soluzioni a miglioramento incrementale ricorsivo "asintote" della qualità su tutti i piani e fronti per non soccombere e ritrovarci spiazzati! Quindi, anacronistico risulta voler imitare i tanto, fino a ieri, acclamati modelli anglosassoni, quando giorno dopo giorno, sempre più ci stanno impaludano nell’attuale mordente crisi recessiva nella quale la tanto fino a ieri, decantata ed acclamata “american way of life” ha fatto "flop!" Quella, "american way" frutto d’un inciucciato modello a massima autoreferenzialità speculativa a soli "barriti e ragli" pertanto, come concepire un mercato a soli due contendenti? Oltretutto quando politici e controllori risultavano collusi ed in ultima analisi essere gli stessi controllati! Quelli, che hanno per decenni lasciato la "mano creativa della finanza" al facile “laissez faire et laissez aller!” … a palese dimostrazione che anche la classe politica Inglese sembra aver raggiunto la massima “inciucciata” speculativa autoreferenzialità sotto ogni profilo, quanto ormai ogni altro schema del compassato secolo dimostrandoci l’esigenza d’aggiornamento!
Pertanto, si propone di adottare "ad ogni fonte, livello e fronte" e, quindi anche sul fronte elettorale: meccanismi più completi ad enucleato "check & balance criterio" quanto con il semialterno si va proponendo, quale "condensato di semplicità!”
SEMIALTERNO il sistema enucleante la modalità per acquisire quell’indispensabile equilibrio dinamico necessario a virtuosamente concorrenzialmente evolvere implementando qualità! Il sistema SEMIALTERNO si propone quale semplice "idealtipo sistema" elettorale completo da poter inserire “embeddare”- a tutela- nella nostra Costituzione affinché ogniqualvolta non ne debba subire inopportune manipolazioni dai soliti “Penelope di casta” che continuano a mantenere i meccanismi elettorali strutturalmente incompleti e transitivi per meri scopi speculativi di parte! Il SEMIALTERNO rappresenta un sistema a leader implicito in quanto non necessariamente richiede di essere direttamente eletto e la sua peculiarità consiste nel fatto che su una base a "mandata elettorale"(consultazione a turno unico) PROPORZIONALE PURA, (la cui purezza dipende da come si ritagliano i collegi, ovviamente, più ampia sarà la circoscrizione maggiore risulterà la proporzionalità, più piccola diventerà la circoscrizione, più grande sarà lo spreco dei voti, agendo indirettamente così a mo' di fattore di soglia) Ma, quando la "situazione" si rendesse priva di governo od andasse in stallo (ovvero la legislatura chiudesse prima dei suoi fisiologici tempi, ad esempio prima degli attuali cinque anni-art. 60) il SEMIALTERNO richiama una consultazione elettorale a turno unico MAGGIORITARIA (es. in collegi plurinominali) od a PREMIO di MAGGIORANZA (anche questa “mandata con premio” risulterà tanto più efficace quanto numericamente ridotti sarà il numero dei collegi elettorali in cui sarà ritagliato il territorio nazionale-idealmente non a base "regionalista"). Dopo, tale mandata con Premio di MAGGIORANZA o MAGGIORITARIO, comunque, si ritorna alla mandata a “base PROPORZIONALE!

alessandropalestini ha detto...

Sante parole....

Anonimo ha detto...

SEMIALTERNO interprise:
http://megaswf.com/view/06f56fc38cdfc392691800a084047ba8.html

wizler ha detto...

For e real crowd opensourcing exit strategy! Essentially, we need new complete rules more interactive! SEMIALTERNO l’idealtipo sistema elettorale a bipolarismo concorrenziale aperto!
Occorre coraggio per un salto di qualità per trasformare una situazione drammatica in un’inattesa opportunità questo per incarreggiarci dentro un’effettiva dimensione “a check & balance criterio” attraverso l’iniezione di concorrenziali innovazioni imposta, volenti o nolenti, dai sempre maggiori frenetici ritmi d’accelerazione che una siffatta cangiante realtà impone e, che ineludibilmente, obbliga acquisire sistemici adeguamenti su molti piani e livelli sia nel macro (globale) che nel micro (locale) quanto nel meso: dal politico all’economico, dall’ecologico al mass-mediale, ecc. Urgono innovative soluzioni capaci di rispondere alle contingenze, dato che sempre nuove istanze tendono accumularsi in conseguenza delle nuove tecnologie che ne accelerano sempre più i processi ed inducono e le convergenze con nuovi protocolli, logos, paradigmi, ecc. Sempre più, ogni dove ne viene coinvolto, specialmente le front line vengono sempre più sollecitate ed ineludibilmente anche i meccanismi elettorali preposti alle elezioni delle rappresentanze politiche non possono esimersi d’astenersi! Anacronistico supporre d’immunizzarli poiché anche i meccanismi elettorali debbono risultare strutturalmente nelle loro intrinseche induzioni - articolazioni centripeto - centrifughe a “check & balance criterio”! Non possiamo perseverare negli stessi errori del passato giacché ogni gestione deve presentarsi equilibrata sin dagli ingressi… per riverberare in modo pervasivo i suoi virtuosi effetti in tutta la sua galassia di politics, policy and polity! Pertanto sempre più assurdo risulterà pretendere soluzioni innovative restando nell’incompiutezza del “Calderolum” o ripassare al Mattarellum! Così altrettanto irrazionale sarebbe inoltrarci in in forzoso maggioritario che pur acquisendolo con collegi piccoli, come talaltro suggerisce, con quella atomicità di collegi non si riuscirebbe a calzare l’italica peculiarità nel so complesso e, se applicato farebbe semplicemente sfumare qualsiasi risultato di supposta omogeneità governativa determinando vere e propria variopinte insalate russe ad altissimo tasso d’ingovernabilità di recentissima memoria, alla faccia d’ogni ambito bipolarismo e blindato bipartitismo. Oltretutto sarebbe opportuno menzionare l’anacronismo del bipartitismo dei maggioritari giacché nel tempo tende a sempre più istituzionalizzarsi e, drenando concorrenza, rasa sin alla radice qualsivoglia sana alternativa rispetto all’alternanza formale che esimerebbe. Bipartitismo che permette semplicemente d’instaurare e mantenere ad eterno regime un malsano (blindato) bipartitismo a totale bipartisan autoreferenzialità a scapito d’ogni vera, autentica e sana alternativa! Esemplare ne è il bipartitismo d’oltreoceano che nostrani esterofili volevano tanto imitare, quando nei fatti, ci ha praticamente dimostrato il suo totale fallimento data la crisi che provocato nella quale ci ha trascinato per il palese intreccio di finanza e politica che ha indotto!
Pertanto, per non ricadere nei soliti arcaici obsoleti modelli ovvero dalla padella del maggioritario, alla brace della nostalgica Prima Repubblica, urgono soluzioni inedite ed acquisire un sistema elettorale completo quanto si propugna col SEMIALTERNO quale dispositivo indispensabile per incarreggiarsi verso una piena democrazia che irradi in modo sempre più pervasivo ed inclusivo un “asintote incrementale qualità - democraticità!” Il SEMIALTERNO rappresenta l’idealtipo sistema per iniziare ad esercitare un’onorevole “exit strategy” indispensabile per superare le solite anomalie dell’obsolescenza del compassato intrise di statuizioni formalmente correte che ci inchiodano all’arcaico al compassato! Quando per allinearsi competitivamente ad una siffatta nuova realtà data l’accelerazione-singolarity e le implicite convergenze-mainstream che include e pretende in ogni dove, nuovi logos, paradigmi– global-ontology!

Anonimo ha detto...

SEMIALTERNO: per una dinamica Democrazia di qualità a bipolarismo concorrenziale aperto
SEMIALTERNO “è un sistema elettorale a base proporzionale che viene sostituito da una mandata al maggioritario in caso di fine anticipata della legislatura, ma in questo caso la legislatura entrante non può modificare la costituzione dopo la quale si ritorna a quello a base proporzionale!”
Sistemi aperti e modelli chiusi, il dicotomico trilemma permanente: presiedere od essere presieduti!
Proprio perché la democrazia per funzionare al meglio dovrebbe sempre più dimostrarsi in grado di imparare dai suoi errori aggiornandosi grazie a quanto le nuove tecnologie ed internet (G. E. More) permettono poter contestualmente disporre di una vivida estesa memoria storica e velocemente effettuare quel just in time benchmark comparativo per incrementarsi ed implementarsi e, conseguentemente potersi strutturare emulando per analogia quanto già sta accadendo nell’ambito informatico con la “cloud, la nuvola” di “Google & Co” immateriale del web in cui tutto possa essere disponibili sempre e ovunque, le logiche della connessione alla “nuvola” è un dato di fatto in progressiva adozione. Allora ci si potrebbe chiedere a quando un siffatto potenziale potrà mai esordire anche nell’ambito elettoral-istituzionale!? Il SEMIALTERNO si vanta s’essere un passo cruciale riscontrato dal fatto d’esser ormai giunti per effetto dell’accelerazione in corso imposta dalle nuove tecnologie e da internet ad un “epocale” collo di bottiglia! Oltretutto, anche la più lunga marcia inizia con un primo passo riscontrando che nel compendio mondiale, molti vari e diversificati sono i meccanismi delle leggi elettorali ne dovrebbe conseguire le loro intrinseche perfettibilità del poter addivenire a miglioramenti affinché si possano rendere più fisiologiche come quanto già “accade” su molti fronti e versanti essendo la democrazia ed il mercato facce della medesima medaglia i miglioramenti dovrebbero vicendevolmente implementarsi!? Ma, poiché come assodato: alcun potere si autolimita ed alcun potere costituito può essere costituente… mai si indiranno G7 – G8 o G20 al riguardo!? Pertanto, tutto non potrà che essere lasciato alla libera digressione iniziata quella che é iniziata con A. Ljphart, ecc. e, che sembra lasciare ai croupier di casta esperti nelle architetture elettoral-istituzionali il come si debbano strutturare e ritagliare il gioco!? The how to play democracy tomorrow!?

Anonimo ha detto...

Un'attualissima interessane curiosità sull'efficacia, potenzialità e funzionalità del "write in" per contrastare l’autoreferenzialità della nostrana casta.
Opzione prevista ed integrativa anche dal sistema elettorale SEMIALTERNO che strutturandosi su una base proporzionale verrebbe sostituito da una mandata al maggioritario in caso di fine anticipata della legislatura, ma, in questa evenienza la legislatura entrante non può modificare la Costituzione dopo la quale comunque, si ritornerà a mandate a base proporzionale!
Appunto per contrastare l’autoreferenzialità della nomenclatura, giacché, lo stesso on. CASINI or ora presente 20-11-2010- in TV a "L'ultima parola" si sta rendendo “finalmente” conto di siffatta assurdità raggiunto tanto da affermare che "siamo in presenza di una nomenklatura di partiti senza partiti!" Col "write in" appunto, In Alaska - La rivale di Sarah Palin in Alaska, Lisa Murkowski, ha
dichiarato la sua vittoria alle elezioni di midterm per il Senato.
Murkowski, sconfitta alle primarie repubblicane dal candidato del Tea Party
Joe Miller sostenuto dalla ex candidata alla vice presidenza, si era
presentata alle elezioni senza che il suo nome fosse stampato sulla scheda,
e i suoi sostenitori avevano dovuto scrivere per esteso, e senza errori di
ortografia, il suo nome. Murkowski ha dichiarato la sua vittoria dopo che
gli scrutatori le hanno dato un vantaggio di 10mila voti, più degli 8.252
contestati dal rivale Miller. Lisa Murkowski write-in bid for Alaska Senate: Why would she?Lisa Murkowski is set to say Friday whether she'll vie to keep her Senate seat by running a
write-in campaign. The GOP establishment and 'tea party' activists seem of
one mind about this: Don't do it. Look at it:
http://www.csmonitor.com/USA/Politics/The-Vote/2010/0917/Lisa-Murkowski-write-in-bid-for-Alaska-Senate-Why-would-she

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